Attivi nei circoli culturali newyorkesi, The Bengsons rappresentano un ibrido artistico che attinge dalla musica e dalla recitazione.
Per mezzo di strumenti della tradizione popolare (chitarra acustica, pianoforte, banjo, fisarmonica e arpa) i due si fanno interpreti di un folk moderno e aperto ad incursioni pop, un linguaggio che tiene insieme piccole produzioni teatrali dall’effetto coinvolgente.
L’ep Hundred Days – che verrà pubblicato il prossimo 4 febbraio – prova a compendiare in sole quattro canzoni le musiche del loro ultimo nonché omonimo spettacolo off-Broadway.
Un condensato che lascia percepire il corpus così com’è, semplice e variegato, ben prodotto da Felix McTeigue abile nell’evitare ogni superflua ridondanza sonora.
Nel brano Even Then, andatura agile e decisa, spicca la partecipazione di Anaïs Mitchell, affermata folk singer dal canto melodioso che trascina e valorizza i contrappunti bassi di Abigail.
Canto duttile ed espressivo, ottimi cori, percussioni sommesse eppure trascinanti e testi emozionali, i coniugi Shaun Bengson e Abigail Nessen celebrano la loro creatura in un connubio tra musica rurale e mood pop, associando spontaneità e leggerezza.
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venerdì 18 gennaio 2013
lunedì 23 gennaio 2012
Young Man in America: la pastorale americana di Anais Mitchell
Undici istantanee che formano una sorta di pastorale americana. Con una voce squillante (a tratti da bambina) che arrotola ogni parola, Anais Mitchell traccia le sorti di una nazione, dei suoi figli allo sbando e del futuro incerto che li attende.
Folk e western richiamano melodie agresti per sorreggere una prosa di grande caratura. A partire dall’evocativo titolo dell’intera opera, Young Man in America, ogni respiro è calibrato, ogni nota è pesata, in un raro binomio tra climax sonoro e lirico difficile da trovare in artisti contemporanei.
Continua su LSDmagazine.
Folk e western richiamano melodie agresti per sorreggere una prosa di grande caratura. A partire dall’evocativo titolo dell’intera opera, Young Man in America, ogni respiro è calibrato, ogni nota è pesata, in un raro binomio tra climax sonoro e lirico difficile da trovare in artisti contemporanei.
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